Statuto

Statuto della

FONDAZIONE COMUNITARIA DEL LECCHESE Onlus

Statuto in PDF

Atto 1.12.2015 rep. 16433, racc. 9357 a rogito dott. Massimo Sottocornola, notaio in Lecco. Approvato con decreto del Presidente della Regione Lombardia n. 389 del 12.4.2016

Articolo 1 – Costituzione, denominazione, sede e durata

  1. È costituita una fondazione, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), denominata:

Fondazione comunitaria del Lecchese Onlus ”,

(già Fondazione della provincia di Lecco Onlus)

  1. La locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo Onlus devono essere utilizzati nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
  2. La Fondazione ha sede in Lecco e può costituire, nell’ambito del territorio di propria operatività, delegazioni e uffici.
  3. La Fondazione ha durata illimitata.

Articolo 2 – Scopo

  1. La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale nell’ambito del territorio riconducibile alla Provincia di Lecco quale risulta alla data dell’1.1.2015 promuovendo lo sviluppo sociale, civile, ambientale, culturale della comunità ivi insediata.
  2. La Fondazione svolge principalmente attività di beneficenza, come previsto dall’art. 10 del Dlgs 460/97, concedendo erogazioni gratuite di somme provenienti dalla gestione patrimoniale e da donazioni appositamente raccolte a favore di Enti senza scopo di lucro che operano con progetti e iniziative nei settori dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, dell’assistenza sanitaria, dell’istruzione e della formazione, dello sport dilettantistico, della tutela, promozione e valorizzazione delle cose di interesse artistico e storico, della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, della promozione della cultura e dell’arte, della tutela dei diritti civili, della ricerca scientifica, sostenendo, in via generale, iniziative volte a migliorare la qualità della vita e il rafforzamento dei legami solidaristici e di responsabilità sociale fra tutti coloro che vivono e operano nell’ambito riconducibile al territorio della Provincia di Lecco alla data del 1.1.2015.
  1. La Fondazione, per il perseguimento dello scopo di cui sopra:
  1. promuove la raccolta, diretta o indiretta, di fondi da erogare – unitamente alle rendite
    derivanti dalla gestione del patrimonio – a favore di progetti e iniziative nell’ambito dello scopo statutario;
  2. collabora con altri enti privati o pubblici impegnati in iniziative di erogazione a favore di soggetti del territorio;
  3. promuove e sostiene iniziative volte a creare, in varie forme, stabili fondi di dotazione destinati ai propri fini, relativamente a specifiche aree territoriali della provincia;
  4. promuove e attua ogni forma di stabile collaborazione e integrazione con tutte le organizzazioni non lucrative che operano per la crescita civile, culturale e sociale della comunità di proprio riferimento;
  5. promuove una maggiore consapevolezza circa i bisogni e le potenzialità del territorio, anche attraverso ricerche, studi, convegni, seminari, pubblicazioni e periodici;
  6.  assiste coloro che intendono donare, operando per rimuovere gli ostacoli culturali, amministrativi, legali e fiscali alla diffusione di una cultura della donazione e offrendo anche la possibilità di costituire al proprio interno fondi con caratteristiche e finalità specifiche, purché nei limiti dei propri scopi statutari.
  1. La Fondazione può svolgere anche attività di beneficenza diretta a favore di soggetti che vertano nelle condizioni per cui si realizzino le finalità di solidarietà sociale, come definite nei commi 2. 3. 4 dell’art. 10 del Dlgs 460/97.
  2. La Fondazione può inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie a quelle statutarie in quanto integrative delle stesse. È fatto divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali.

Articolo 3 – Patrimonio

  1. Il patrimonio della Fondazione è composto:
  1. dal fondo di dotazione;
  2. dai conferimenti in proprietà, uso o possesso a qualsiasi titolo di denaro o beni mobili ed immobili, o altre utilità impiegabili per il perseguimento degli scopi, effettuati dal Fondatore o da altri soggetti;
  3. dai beni mobili ed immobili che le perverranno a qualsiasi titolo, compresi quelli dalla stessa acquistati secondo le norme del presente Statuto;
  4. dalle elargizioni fatte da enti pubblici o da soggetti privati con espressa destinazione ad incremento del patrimonio;
  5. dalle rendite non utilizzate e destinate all’incremento del patrimonio.
  1. Il patrimonio è vincolato al perseguimento degli scopi statutari ed è impiegato dalla Fondazione con modalità idonee a preservarne il valore, a ottenere un rendimento adeguato a svolgere le attività istituzionali e a garantirne la continuazione nel tempo, anche attraverso la diversificazione degli investimenti.
  2. La Fondazione potrà acquisire fondi patrimoniali da altri enti ed impegnarsi a mantenerne, per quanto possibile, la destinazione originaria, purché non in contrasto con le proprie finalità.

Articolo 4 – Finanziamento delle attività

  1. La Fondazione finanzia le proprie attività con:
  1. i redditi derivanti dall’amministrazione del patrimonio;
  2. gli eventuali avanzi di gestione non destinati all’incremento del patrimonio;
  3. gli eventuali atti di liberalità e le eventuali disposizioni testamentarie non espressamente destinati all’accrescimento del patrimonio per volontà del donante o del testatore;
  4. i ricavi delle attività istituzionali, accessorie, strumentali e connesse.

Articolo 5 – Organi della Fondazione

  1. Sono organi della Fondazione:
  • il Presidente;
  • il Vice Presidente
  • il Consiglio di Amministrazione;
  • il Segretario Generale;
  • il Collegio dei Revisori legali
  • il Collegio dei Probiviri

Articolo 6 – Ineleggibilità

  1. Non possono rivestire cariche nell’ambito della Fondazione:
  1. coloro che si trovino in una delle condizioni previste dall'articolo 2382 del codice civile;
  2. coloro che siano stati sottoposti a misure di prevenzione disposte dall'autorità giudiziaria ai sensi della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o della legge 31 maggio 1965, n. 575, e successive modificazioni e integrazioni, salvi gli effetti della riabilitazione;
  3. coloro che siano stati condannati, anche con sentenza non definitiva, salvi gli effetti della riabilitazione:
  • a pena detentiva per un tempo non inferiore a sei mesi per uno dei reati previsti dalle norme che disciplinano l'attività bancaria, finanziaria, mobiliare, assicurativa e dalle norme in materia di mercati, valori mobiliari e di strumenti di pagamento;
  • alla reclusione per un tempo non inferiore a sei mesi per uno dei delitti previsti nel titolo XI del libro V del codice civile e nel regio decreto del 16 marzo 1942, n. 267;
  • alla reclusione per un tempo non inferiore a un anno per un delitto contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro il patrimonio, contro l'ordine pubblico, contro l'economia pubblica ovvero per un delitto in materia tributaria;
  • alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per un qualunque delitto non colposo;
  1. coloro che abbiano subito applicazione, su richiesta, di una delle suddette pene, salvo il caso dell'estinzione del reato;
  2. i consiglieri regionali, i consiglieri provinciali, i consiglieri comunali, i componenti delle giunte regionali, provinciali e comunali e gli amministratori di altri enti locali territoriali e di loro consorzi.
  3. gli esponenti di partiti politici, di associazioni sindacali e di associazioni di categoria;
  4. coloro che non siano in possesso di comprovati e notori requisiti di professionalità e competenza maturati nei settori di attività della Fondazione.
  1. Ciascun Organo verifica per i propri componenti la sussistenza dei requisiti per l’immissione nella carica e adotta gli eventuali provvedimenti conseguenti. La sussistenza dei requisiti in capo al Segretario viene accertata dal Consiglio di Amministrazione che ne dispone la nomina.
  2. Decadono dalla carica coloro che si vengono a trovare in una situazione di ineleggibilità sopravvenuta. Decade inoltre dalla carica il Consigliere di Amministrazione o il Revisore che non partecipi, senza giustificato motivo, a tre riunioni consecutive. La decadenza dalla carica è dichiarata dall’organo di appartenenza e, nel caso del Segretario, dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 7 – Il Presidente

  1. Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri membri a scrutinio segreto e dura in carica sino alla scadenza del Consiglio che lo ha eletto.
  2. Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi e in giudizio, con facoltà di nominare avvocati per rappresentare la Fondazione in qualunque grado nonché di rilasciare procure speciali per il compimento di determinati atti o categorie di atti.
  3. Il Presidente:
  1. svolge funzioni di impulso e di coordinamento delle attività e delle iniziative della Fondazione;
  2. convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, presenta agli stessi gli affari e formula le proposte di deliberazioni;
  3. cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e tiene i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
  4. firma gli atti e quanto occorra per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione e cura l’osservanza dello statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
  5. può delegare a un singolo Consigliere o al Segretario Generale, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, l’assunzione di singoli atti o categorie di atti;
  6. sovrintende all’ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione;
  7. adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica dell’organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione.
  1. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, le funzioni a esso spettanti sono svolte dal Vice Presidente e, in caso di assenza o impedimento anche del Vice Presidente, dal Consigliere più anziano nella carica o per età.

Articolo 8 – Il Vice Presidente

Il Vice Presidente:

  1. È nominato a scrutinio segreto dal Consiglio d’Amministrazione fra i propri membri;
  2. fa le veci del Presidente in caso di assenza o di impedimento, con gli stessi poteri;
  3. la sua firma fa piena fede dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.

Articolo 9 – Consiglio di Amministrazione: composizione e nomina

  1. La Fondazione è amministrata da un Consiglio d’Amministrazione composto da 9 membri, di cui 8 Nominati dal Comitato di Nomina di cui al successivo comma 2 e uno nominato da Fondazione Cariplo.
  2. Il primo Consiglio d’Amministrazione è interamente nominato dal Fondatore. Successivamente, i Consiglieri di Amministrazione sono nominati, senza vincolo di mandato, in numero di otto, da un Comitato di nomina, e, in numero di uno, da Fondazione Cariplo.

Il Comitato di Nomina, operante sulla base di un regolamento approvato dal medesimo Consiglio, è composto dalle seguenti autorità:

  • Prefetto della Provincia di Lecco, o, nel caso di sopravvenuta decadenza dell’istituzione, l’autorità di riferimento governativo anche eventualmente delegata per il territorio della Provincia di Lecco secondo la delimitazione risultante alla data dell’1.1.2015;
  • Presidente della Provincia di Lecco, o nel caso di sopravvenuta decadenza dell’istituzione, l’Autorità di riferimento istituzionale anche eventualmente delegata per il territorio della Provincia di Lecco secondo la delimitazione risultante alla data dell’1.1.2015;
  • Vicario episcopale nominato per la Zona di Lecco dall’Arcivescovo di Milano;
  • Presidente della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura della Provincia di Lecco, o nel caso di sopravvenuta decadenza dell’istituzione, l’autorità di riferimento del sistema camerale per il territorio della Provincia di Lecco secondo la delimitazione risultante alla data dell’1.1.2015;
  • Sindaco di Lecco;
  • Rappresentante della Fondazione Cariplo.
  1. I Consiglieri di Amministrazione durano in carica 3 esercizi, decorrenti dalla immissione nella carica, e possono essere confermati per non più di altre 2 volte.

Il Regolamento per le nomine degli organi sociali di cui al comma 2 definisce le modalità per l’avvicendamento dei Consiglieri.

Nel caso di anticipata cessazione della carica di un Consigliere, il mandato del sostituto dura sino alla scadenza del mandato del Consigliere anticipatamente cessato.

  1. La carica di Consigliere di Amministrazione è gratuita, salvo i rimborsi delle spese sostenute e preventivamente approvate dal Consiglio di Amministrazione.

Articolo 10 – Consiglio di Amministrazione: competenze

  1. Al Consiglio di Amministrazione competono tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione della Fondazione.
  2. Compete tra l’altro al Consiglio di Amministrazione:
  1. eleggere il Presidente e il Vice Presidente della Fondazione;
  2. costituire eventuali Comitati, anche con membri esterni, con funzioni consultive;
  3. promuovere e deliberare, qualora si renda necessario, sulle modifiche statutarie nonché sulle eventuali proposte di estinzione della Fondazione;
  4. approntare entro 31 ottobre di ogni esercizio la proposta di bilancio preventivo, da approvare entro il 30 novembre; approntare entro il 31 marzo la proposta di bilancio consuntivo da trasmettere entro il 15 aprile al Collegio dei Revisori, per la successiva approvazione da parte del Consiglio entro il 30 aprile di ogni esercizio;
  5. stabilire gli indirizzi delle attività istituzionali e i criteri generali per la concessione di contributi;
  6. stabilire gli indirizzi generali per l’investimento del patrimonio della Fondazione;
  7. approvare eventuali regolamenti interni;
  8. nominare il Segretario Generale, determinandone compiti e poteri.

Articolo 11 – Consiglio di Amministrazione: funzionamento

  1. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente di norma ogni tre mesi e ogni qualvolta il Presidente medesimo lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta oltre 1/3 dei Consiglieri o il Collegio dei Revisori Legali, con domanda scritta contenente l’indicazione degli argomenti da trattare.
  2. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo di svolgimento della riunione, è inviato almeno tre giorni prima dell’adunanza con strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione al domicilio dei singoli Consiglieri e dei membri del Collegio dei Revisori.
  3. In caso di urgenza, la convocazione avviene mediante comunicazione da inviare un giorno prima della riunione a mezzo di telegramma, fax o altro strumento, anche telematico, che ne attesti la ricezione.
  4. Le adunanze sono presiedute dal Presidente e sono validamente costituite con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica.
  5. Le riunioni del Consiglio possono anche tenersi per audio-conferenza, per videoconferenza o per teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati, che di tale identificazione si dia atto nel verbale della seduta e che sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati; in tal caso, il Consiglio si considera riunito nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve pure trovarsi il Segretario per consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.
  6. Le deliberazioni del Consiglio sono adottate su proposta del Presidente.
  7. Ove non diversamente previsto, le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti e, in ogni caso, con il voto favorevole di almeno 4 Consiglieri; in caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente.
  8. Le deliberazioni di cui alle lettere a), d), e), f), h) del precedente articolo 10 sono adottate con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica; le deliberazioni di cui alla lettera c) del predetto articolo 10 sono adottate con il voto favorevole dei due terzi dei Consiglieri in carica, sentito il Fondatore.
  9. Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione partecipano i membri del Collegio dei Revisori.
  10. Le funzioni di segretario sono svolte dal Segretario Generale della Fondazione, che redige e sottoscrive il verbale unitamente al Presidente.
  11. Copie ed estratti dei verbali delle riunioni del Consiglio di Amministrazione sono accertati con dichiarazione di conformità sottoscritta dal Presidente e dal Segretario Generale.
  12. Alle riunioni del Consiglio d’Amministrazione partecipa, senza diritto di voto, il Segretario Generale. In caso di sua assenza, il segretario della riunione viene nominato tra i membri del Consiglio, con l’incarico della redazione e della firma del verbale.

Articolo 12 – Collegio dei Revisori legali

  1. Il Collegio dei Revisori legali è composto da tre membri effettivi, e due supplenti, iscritti nell’albo dei Revisori legali, nominati in prima istanza dal Fondatore. Successivamente, due revisori effettivi e due supplenti sono nominati dal Comitato di Nomina con la procedura di cui all’art. 9, mentre un Revisore effettivo è nominato da Fondazione Cariplo.
  2. Il Presidente del Collegio è nominato dal Collegio stesso tra i propri membri effettivi.
  3. I Revisori durano in carica tre esercizi e possono essere riconfermati per non più di altri due mandati.
  4. Compete al Collegio dei Revisori ogni potere di controllo amministrativo e contabile sull’attività della Fondazione, nonché di vigilare sull’osservanza della legge e dello statuto.
  5. Il Collegio dei Revisori, in particolare, vigila sulla gestione finanziaria della Fondazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio previsionale, dei relativi aggiornamenti, e del bilancio consuntivo, redigendo, per i propri atti, apposita relazione, ed effettua verifiche di cassa e della consistenza del patrimonio.
  6. I componenti del Collegio dei Revisori partecipano alle sedute del Consiglio di Amministrazione.
  7. Ai componenti effettivi del Collegio dei Revisori spetta il rimborso delle eventuali spese vive sostenute in relazione alla loro carica.

Articolo 13 – Segretario Generale

  1. Il Segretario Generale è nominato dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Presidente, e dura in carica per un periodo non superiore a tre esercizi, anche rinnovabile.
  2. Il Segretario Generale è il responsabile amministrativo dell’attività della Fondazione e ne coordina il funzionamento operativo. Gli atti che riguardano il personale per i casi di assunzione, sospensione cautelare e licenziamento sono riservati al Consiglio di Amministrazione.
  3. Il Segretario Generale sovrintende all’attività tecnica e finanziaria della Fondazione e cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.
  4. Il Segretario Generale sottoscrive la corrispondenza e ogni atto esecutivo delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione.

Articolo 14 – Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati in prima istanza dall’ente fondatore quindi dal Comitato di Nomina di cui all’art. 9 e durano in carica tre esercizi.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere eventuali controversie che sorgessero tra gli organi della Fondazione, tra la Fondazione e i donatori e tra la Fondazione e i beneficiari delle somme e deliberare, quale organo d’appello, circa la decadenza ed esclusione dei Consiglieri di Amministrazione.
Il Collegio dei Probiviri giudicherà ex bono et aequo senza formalità di procedura.
La carica è gratuita.

Articolo 15 – Disposizioni contabili

  1. L’esercizio della Fondazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
  2. Nella redazione del bilancio consuntivo, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota integrativa, si osservano i principi disposti dagli articoli 2423 e seguenti del codice civile, in quanto compatibili.
  3. Gli utili e gli avanzi di gestione, nonché le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, devono essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.
  4. È fatto divieto di impiegare, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione per finalità diverse da quelle istituzionali. È fatto in ogni caso divieto di distribuire fondi patrimoniali, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o per regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.

Articolo 16 – Estinzione

  1. In caso di estinzione, il patrimonio della Fondazione residuante al termine della liquidazione verrà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale operante in settore analogo a quello della Fondazione, preferibilmente nel territorio dell’area riconducibile al territorio della provincia di Lecco all’1.1.2015. Tale patrimonio sarà comunque destinato a fini di pubblica utilità, su delibera del Consiglio di Amministrazione e sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della L. 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione disposta dalla legge.

Articolo 17 – Disposizioni transitorie

  1. Le disposizioni di cui agli articoli 9 e 12 si applicano a partire dal rinnovo degli organi successivo alla loro entrata in vigore a seguito dell’approvazione da parte della Regione Lombardia.
  2. Il presente Statuto entra in vigore il giorno della sua approvazione da parte della Regione Lombardia.